Per tredici anni l’Organizzazione insegnò che ricevere un trapianto di organi era come praticare il cannibalismo. Poi cambiò idea. Senza spiegare le morti nel mezzo.


1. Un divieto che costò vite

Il trapianto di organi nei Testimoni di Geova è passato da peccato a scelta personale in tredici anni. Tra il 1967 e il 1980 — tredici anni — i Testimoni di Geova erano tenuti a rifiutare i trapianti di organi. Reni, cuori, cornee, fegato: tutto ciò che provenisse da un altro essere umano. Il rifiuto era dottrinale, basato su una posizione ufficiale pubblicata nella Torre di Guardia.

Non si tratta di un caso marginale o ipotetico. In quegli anni i trapianti di organi erano una tecnologia medica in rapida evoluzione: il primo trapianto di cuore umano riuscito fu eseguito da Christiaan Barnard nel 1967 — lo stesso anno in cui la WTS pubblicò la propria posizione. Le persone affette da insufficienza renale cronica morivano o vivevano legate alla dialisi. I pazienti TdG che avevano bisogno di un trapianto rinunciavano per obbedienza dottrinale.

Nel 1980 la Torre di Guardia tornò sul tema. La posizione fu silenziosa ribaltata: i trapianti di organi erano ora una questione di “coscienza personale”. Nessuna spiegazione delle morti nel mezzo. Nessun riconoscimento esplicito dell’errore. Nessun sostegno alle famiglie di chi era morto per obbedire a una dottrina che, tredici anni dopo, non esisteva più.


2. Il testo del 1967

La posizione ufficiale fu pubblicata nella Torre di Guardia del 15 novembre 1967, nella sezione “Questions from Readers”. La domanda posta era:

«Esistono obiezioni scritturali alla donazione del proprio corpo per la ricerca medica o all’accettazione del trapianto di un organo da un altro essere umano?»
The Watchtower, 15 novembre 1967, p. 702 (traduzione dall’inglese)

La risposta dell’Organizzazione, nella stessa pagina:

«Coloro che si sottopongono a tali operazioni si nutrono così della carne di un altro essere umano. Questo è cannibalismo. Tuttavia, nel permettere all’uomo di mangiare carne animale, Geova Dio non ha concesso il permesso agli esseri umani di cercare di perpetuare la propria vita prendendo cannibalescamente nei propri corpi carne umana, che sia masticata o sotto forma di interi organi o parti del corpo presi da altri.»
The Watchtower, 15 novembre 1967, p. 702 (traduzione dall’inglese)

Questo è il testo originale, sul sito ufficiale WTS (wol.jw.org), accessibile a chiunque. Non è un’interpretazione critica: sono le parole esatte della pubblicazione. L’autorità biblica invocata è Genesi 9:4 — applicato per analogia al trasferimento di tessuti organici tra esseri umani.

Questo ragionamento non trovava — e non trova — alcun supporto nella letteratura teologica o biblica indipendente. Era una posizione specifica della WTS, presentata come deduzione necessaria dalla Scrittura.


3. Le conseguenze pratiche

Per tredici anni questa posizione fu vincolante per i Testimoni di Geova. Non era una raccomandazione: era dottrina, comunicata attraverso il canale autoritativo dell’Organizzazione, applicata nelle congregazioni dagli anziani.

Le situazioni concrete che questo generò:

  • Pazienti TdG in lista d’attesa per trapianto renale che rifiutarono il trapianto e morirono o continuarono la dialisi cronica.
  • Medici che si trovarono davanti a genitori TdG che rifiutavano trapianti per i propri figli minori, invocando la dottrina dell’Organizzazione.
  • Comunità mediche che dovettero confrontarsi con il paradosso di una dottrina che proibiva non solo il ricevere ma anche il donare organi — due atti di opposta direzione accomunati da una stessa proibizione.

Non esistono statistiche ufficiali sul numero di TdG morti o gravemente compromessi nella salute durante questi tredici anni per effetto del divieto. L’Organizzazione non ha mai prodotto tale documentazione, né l’ha mai chiesta.


4. Il testo del 1980

La Torre di Guardia del 15 marzo 1980 tornò sulla questione dei trapianti nella stessa sezione “Questions from Readers”. Il tono era completamente diverso:

«Per quanto riguarda il trapianto di tessuti umani o ossei da un essere umano a un altro, questa è una questione che ogni Testimone di Geova deve decidere in base alla propria coscienza. Alcuni cristiani potrebbero ritenere che il ricevere nel proprio corpo qualsiasi tessuto o parte del corpo di un altro essere umano sia cannibalismo. […] Altri cristiani sinceri oggi possono ritenere che la Bibbia non escluda definitivamente i trapianti medici di organi umani.»
The Watchtower, 15 marzo 1980 (traduzione dall’inglese)

Traduzione pratica: non c’è nessun comandamento biblico specifico. È una questione di coscienza personale.

Tredici anni prima, la stessa Organizzazione aveva detto che era cannibalismo — con la stessa certezza scritturale.

Non c’è in questo testo del 1980 nessun riferimento alla posizione del 1967. Non c’è “eravamo in errore”. Non c’è “chiediamo perdono”. Non c’è nessun riconoscimento che, nel mezzo, delle persone avevano fatto scelte mediche irreversibili — o erano morte — in base a una dottrina che ora veniva silenziosa mente abbandonata.


5. Il confronto con le trasfusioni di sangue

Il confronto con la dottrina sulle trasfusioni di sangue è inevitabile — e illuminante.

La proibizione delle trasfusioni di sangue, vigente ancora oggi, è basata sugli stessi versetti di Genesi 9:4 e Atti 15:28-29 che l’Organizzazione aveva usato come base per proibire i trapianti. La logica è analoga: il sangue è sacro, non deve essere “mangiato” né trasferito.

Se questa logica vale per il sangue, perché non vale più per gli organi? La risposta WTS è che gli organi non sono “sangue”. Ma nel 1967 la stessa Organizzazione aveva detto che gli organi rientravano nella categoria del “cannibalismo” — una categoria diversa dal sangue ma ugualmente proibita.

Ciò che è cambiato tra il 1967 e il 1980 non è la Scrittura. Non è emersa nessuna nuova rivelazione. Non è stata trovata nessuna tavoletta biblica nascosta. Ciò che è cambiato è la posizione del Corpo Direttivo.

Questo è esattamente il meccanismo della “luce crescente”. E questo è il problema: se la “luce crescente” può ribaltare una dottrina che nel frattempo è costata vite umane, quale garanzia hanno i TdG che la dottrina delle trasfusioni — ancora vigente, ancora mortale — non verrà ribaltata allo stesso modo tra vent’anni?


6. Il pattern

Il caso dei trapianti non è isolato nella storia dell’Organizzazione. È parte di un pattern documentabile:

  • Vaccini. L’Organizzazione si oppose ai vaccini dal 1931 al 1952, definendoli “violazione della legge di Dio”. Nel 1952 la posizione fu abbandonata senza spiegazione.
  • Frazioni del sangue. La posizione sulle frazioni del sangue (albumina, fattori della coagulazione, emoglobina) è cambiata più volte nel corso degli anni, creando distinzioni sempre più sottili tra ciò che è “sangue” e ciò che non lo è.
  • Trapianti di organi. Come documentato sopra: vietati dal 1967 al 1980.

In tutti questi casi, il meccanismo è identico:
1. Dottrina presentata come deduzione necessaria dalla Scrittura.
2. Membri che si conformano a costo della salute o della vita.
3. Revisione silenziosa, anni dopo, senza riconoscimento esplicito dell’errore.
4. Nessun censimento dei danni: quante persone siano morte o abbiano perso la salute per obbedire a ciascuna di queste dottrine non è mai stato documentato dall’Organizzazione.


7. La posizione di Morpheo

Sono cresciuto nell’Organizzazione sapendo della dottrina del sangue. Le trasfusioni erano un tema presente — nelle adunanze, nelle carte mediche che i TdG portano con sé, nei discorsi sulle scelte di coscienza. Era parte del paesaggio.

Non ho mai saputo, da bambino, della dottrina dei trapianti. Nessuno ne parlava. Non era un “se ne è parlato e poi abbiamo capito meglio”: era un buco nella storia. L’ho scoperto da adulto, studiando per conto mio.

E quando l’ho scoperto, la domanda che mi sono fatto non era teologica. Era semplice: quante persone sono morte per una dottrina che è durata tredici anni e poi è scomparsa? E quelle morti — sono state riconosciute? C’è stato un elenco? Una preghiera? Un’assunzione di responsabilità?

La risposta è no. Non c’è stato niente. C’è stato solo il silenzio della “luce crescente” — quella luce che illumina sempre in avanti, mai guardando indietro a ciò che ha bruciato mentre cresceva.


8. Fonti

  • Watch Tower Bible and Tract Society. La Torre di Guardia, 15 novembre 1967: “Questions from Readers — Organ Transplants.” (posizione originale — cannibalismo)
  • Watch Tower Bible and Tract Society. La Torre di Guardia, 15 marzo 1980: “Questions from Readers — Organ Transplants.” (revisione — coscienza personale)
  • Watch Tower Bible and Tract Society. La Torre di Guardia, 1 luglio 1951: “Vaccinations” (posizione sui vaccini, in revisione dal 1952)
  • Muramoto, Osamu. “Bioethical Aspects of the Recent Changes in the Policy of Refusal of Blood by Jehovah’s Witnesses.” BMJ 318 (1999): 37-40.
  • Dixon, J.L. e Smalley, M.G. “Jehovah’s Witnesses: The Surgical/Ethical Challenge.” JAMA 246, n. 21 (1981): 2471-72.
  • Franz, Raymond. Crisis of Conscience. Commentary Press, 1983. (documentazione interna sui cambi dottrinali)
  • Penton, M. James. Apocalypse Delayed. University of Toronto Press, 3ª ed. 2015.