Dal 1976 il potere lasciò la sedia del presidente e divenne collegiale. Un comitato di uomini senza biografie pubbliche. Si scoprì che un comitato è più difficile da tenere responsabile di quanto lo sia un individuo.
Introduzione
Fino al 1976, la Watch Tower Society aveva sempre concentrato l’autorità nel suo presidente. Russell era il presidente. Rutherford era il presidente. Knorr era il presidente. Il potere risiedeva in una persona, carismatica o meno, amata o temuta, ma riconoscibile, nominabile, personale.
Il 1° gennaio 1976 cambiò tutto. Il potere lasciò la sedia del presidente e si distribuì su un gruppo di uomini senza nome pubblico, senza volti noti, senza biografie disponibili: il Corpo Direttivo.
Da quel momento l’Organizzazione non è più guidata da un uomo ma da un comitato; e chiedere conto a un comitato è molto più difficile che chiederlo a un individuo.
1. Come nasce il Corpo Direttivo
Il Corpo Direttivo non è un’invenzione del 1976, ma non esiste nemmeno dall’Ottocento, come l’Organizzazione sostiene. Le date documentate sono altre. La Zion’s Watch Tower Tract Society viene fondata nel 1881 e incorporata in Pennsylvania il 15 dicembre 1884, con un consiglio di sette direttori: è una struttura societaria, non un organo di governo dottrinale. L’espressione “governing body” compare per la prima volta sulla Torre di Guardia del 15 luglio 1943, a p. 216, e vi designa la persona giuridica, non un collegio di persone. L’organo collegiale distinto dalla presidenza nasce il 20 ottobre 1971, quando ai sette membri del consiglio se ne aggiungono quattro e il corpo arriva a undici. Il potere effettivo si sposta però solo il 1 gennaio 1976, con l’istituzione dei sei comitati che assumono funzioni fino ad allora esercitate personalmente dal presidente. Fino a quella data il presidente della Società controllava dottrine, pubblicazioni e attività.
La rivendicazione di una continuità dal 1879 è una costruzione retrospettiva: il 1879 è l’anno in cui esce il primo numero di Zion’s Watch Tower, non l’anno di costituzione di alcun organo. È la stessa ricostruzione che documenta Rolf Furuli, di cui questo archivio si occupa in una pagina dedicata.
La svolta avviene come risposta, almeno in parte, alla crisi del 1975. L’Organizzazione ha bisogno di ridistribuire la responsabilità. C’è anche pressione interna: alcuni membri del Corpo Direttivo, tra cui Raymond Franz, ritengono che il potere eccessivamente concentrato nella presidenza sia problematico dal punto di vista biblico.
Il risultato è un riassetto formale: da gennaio 1976, le decisioni dottrinali, operative e organizzative passano al Corpo Direttivo come organo collegiale. Il presidente della Società mantiene un ruolo, ma non più quello dominante.
Raymond Franz, che di lì a pochi anni avrebbe lasciato l’organizzazione e scritto Crisi di coscienza, era parte di quella transizione. Credeva, almeno inizialmente, che fosse un cambiamento positivo.
2. Chi sono i membri del Corpo Direttivo
I membri del Corpo Direttivo sono uomini battezzati TdG, generalmente anziani, che si ritengono parte dei 144.000, ovvero della classe degli “unti” che regneranno con Cristo in cielo. Questa credenza è il fondamento della loro autorità: non sono burocrati, sono i rappresentanti del regno di Dio sulla terra.
Il numero dei membri è variato nel tempo: negli anni Settanta arrivarono a diciotto, nel 2012 erano otto, e alla data di aggiornamento di questa pagina sono undici secondo l’elenco pubblicato su jw.org. I loro nomi sono pubblici, una novità relativamente recente, ma le loro deliberazioni non lo sono. Non si sa chi vota come su quale decisione. Non si sa su quali basi vengono selezionati i nuovi membri. Non c’è processo elettivo che coinvolga i fedeli.
Per decenni, i loro volti non erano noti. Oggi appaiono in video sul sito JW.org e su JW Broadcasting, il canale televisivo interno dell’Organizzazione, in tono pastorale, quasi familiare. Ma la struttura del potere non è cambiata: le loro decisioni sono vincolanti per otto milioni di persone nel mondo, e non sono contestabili.
Le uscite dal Corpo Direttivo non vengono spiegate. Nel marzo 2023 una lettera alle congregazioni comunicò che Anthony Morris III, membro dal 2005, non era più nel Corpo Direttivo, e il suo nome sparì da JW.org. La rimozione fu comunicata; le ragioni no.
3. La dottrina dello “schiavo fedele e discreto”
Il fondamento teologico del Corpo Direttivo è la dottrina dello “schiavo fedele e discreto”, tratta da Matteo 24:45-47, dove Gesù parla di uno schiavo messo a capo della famiglia dal padrone.
La dottrina sostiene che questo “schiavo” sia un soggetto specifico sulla terra, attraverso cui Geova fornisce “cibo spirituale al momento opportuno” ai fedeli, dove “cibo spirituale” è il termine usato dalle pubblicazioni WTS per indicare le direttive, le riviste e la letteratura prodotta dall’Organizzazione. Ma il titolare della dottrina è cambiato tre volte. Per circa un trentennio, fino al 1927, l’identificazione corrente fu con Russell in persona: lo ammette il libro ufficiale I Proclamatori del 1993, secondo cui quella lettura «fu generalmente condivisa dagli Studenti Biblici per una trentina d’anni» e Russell «non la respinse». La Torre di Guardia del 15 febbraio 1927 la sostituì con l’insieme degli unti; dal 2013 lo “schiavo” è specificamente il Corpo Direttivo. È una dottrina dell’autorità che ha seguito, a ogni passaggio, lo spostamento del potere. [wol.jw.org]
L’organizzazione dice l’opposto, e lo dice da settant’anni. Nel 1951 la Torre di Guardia scriveva di sé che non pretendeva di essere ispirata e invitava “a fare un accurato e critico esame del suo contenuto alla luce delle Scritture”. [wol.jw.org] Nel febbraio 2017 il Corpo Direttivo si dichiara “non ispirato e nemmeno infallibile”. [wol.jw.org] Chi accusa i Testimoni di rivendicare l’infallibilità sta attaccando una posizione che loro non sostengono.
L’esame è consentito; il perimetro delle fonti ammesse a quell’esame lo decide l’organizzazione. Si esamina “alla luce delle Scritture, delle pubblicazioni della Società e di ciò che sappiamo essere la verità”. [wol.jw.org] Leggere il materiale di chi critica l’organizzazione è invece “pericoloso e fuori luogo”. [wol.jw.org] Lo studio indipendente delle Scritture, quello in cui ciascuno arriva alle proprie conclusioni, è escluso per iscritto: “Niente affatto”. [wol.jw.org] E dedurre dagli errori ammessi che si debba decidere da sé cosa credere è qualificato come “indice di orgoglio”. [wol.jw.org]
Nel 1986 la Torre di Guardia prende atto che molte organizzazioni religiose permettono opinioni dissidenti, e risponde che questo non è una ragione perché i Testimoni debbano fare altrettanto. È la formulazione più onesta che l’organizzazione abbia dato di se stessa su questo punto.
Studiare criticamente le pubblicazioni si può, purché lo si faccia con le pubblicazioni; chi esce da quel perimetro non viene contraddetto: viene classificato.
La nuova formulazione fu annunciata all’assemblea annuale del 6 ottobre 2012 e messa per iscritto nella Torre di Guardia del 15 luglio 2013, pp. 20-25, che dichiara che lo “schiavo fedele e discreto” non è la classe degli unti nel suo insieme (come si era insegnato fino ad allora), ma specificamente il Corpo Direttivo. Gli uomini del Corpo Direttivo, allora a Brooklyn, poi trasferitisi nel nuovo complesso di Warwick, New York, sono il canale attraverso cui Dio parla all’umanità.
Dall’interno qualcuno la trova straordinaria; la macchina dell’obbedienza la assorbe senza crisi.
4. L’Organizzazione delle Nazioni Unite e il doppio standard (1992–2001)
La politica ufficiale dei Testimoni di Geova proibisce ai propri membri qualsiasi forma di affiliazione o sostegno alle organizzazioni politiche internazionali. La Torre di Guardia ha descritto le Nazioni Unite con termini precisi. Nel settembre 1984 le dichiarò:
«No, l’ONU non è una benedizione […] È in realtà “l’immagine della bestia selvaggia”, l’organizzazione politica e commerciale visibile del “dio di questo sistema di cose”, Satana il Diavolo.»
— The Watchtower, 15 settembre 1984, pp. 15-20, “‘All Israel’ Saved to Bless All Mankind” (traduzione dall’inglese)
Nel settembre 1987:
«Le Nazioni Unite sono in realtà una confederazione mondana contro Geova Dio e i suoi dedicati Testimoni sulla terra.»
— The Watchtower, 1° settembre 1987, pp. 18-23, “On Guard Against ‘Peace and Security’ as Devised by Nations” (traduzione dall’inglese)
Nel 1991, quattro anni dopo il secondo di questi articoli, la Watch Tower Bible and Tract Society di New York presentò domanda per diventare NGO associata al Dipartimento di Pubblica Informazione delle Nazioni Unite (UN DPI). La domanda fu accettata nel 1992.
Per diventare NGO associata, la WTS dovette accettare formalmente i criteri stabiliti dalla risoluzione ECOSOC 1297 del 1968, che richiedono tra l’altro di «impegnarsi a sostenere il lavoro delle Nazioni Unite e a promuovere la conoscenza dei suoi principi e attività».
La WTS rinnovò la propria iscrizione ogni anno per un decennio, fino al 2001.
L’affiliazione divenne pubblica il 8 ottobre 2001, quando il quotidiano britannico The Guardian pubblicò un articolo del giornalista Stephen Bates che rivelava il legame. Il giorno successivo la WTS ritirò la propria iscrizione, e l’ONU confermò la disassociazione il 9 ottobre 2001.
La WTS spiegò in seguito che l’iscrizione era stata necessaria per accedere alla biblioteca delle Nazioni Unite. L’ONU ha precisato in una lettera ufficiale (disponibile sul proprio sito, archivio ask.un.org/faq/14501) che le biblioteche ONU sono accessibili al pubblico gratuitamente e senza richiesta di registrazione come NGO. I rinnovi annuali documentati dal 1992 al 2001 indicano un’affiliazione attiva, non un accesso archivistico.
Il rappresentante principale della WTS all’ONU negli anni di affiliazione era Ciro Aulicino; il rappresentante alternativo era Robert Johnson, che riportava al membro del Corpo Direttivo Thomas Jaracz.
Il termine di paragone è il Malawi. Le due vicende non sono contemporanee: fra la fine delle ondate di persecuzione malawiane e la domanda di associazione all’ONU passano quindici anni, e il confronto non è cronologico ma di coerenza interna. La stessa organizzazione che chiedeva ai propri membri il prezzo dell’esilio per una tessera di partito, anni dopo sottoscrisse ogni anno i criteri di associazione a un organismo dell’ONU. I fedeli TdG malawiani che rifiutarono di acquistare la tessera del Malawi Congress Party, il partito unico di Hastings Banda, considerata dall’Organizzazione un compromesso politico incompatibile con la neutralità cristiana, subirono persecuzioni, spostamenti forzati e violenze documentate. Le prime ondate risalgono al 1964 e al 1967, l’anno della messa al bando dell’organizzazione; una nuova ondata seguì nel 1972, e fra il 1972 e il 1975 oltre trentamila persone ripararono in Zambia e Mozambico. Nel 1975, dopo l’avvento del FRELIMO, i profughi furono rimandati dal Mozambico in Malawi, dove affrontarono altre persecuzioni. Il divieto rimase in vigore fino al 1993. Sul costo della tessera l’unica cifra disponibile è quella delle pubblicazioni Watch Tower, circa venticinque centesimi di dollaro: dato di parte, non riscontrato in fonti indipendenti.
5. Il Corpo Direttivo e la gestione degli abusi
Il potere del Corpo Direttivo si legge meglio quando una crisi lo mette alla prova.
La crisi degli abusi sessuali su minori è quella più documentata e più devastante.
Nel 2015, la Royal Commission into Institutional Responses to Child Sexual Abuse australiana conduce un’indagine sull’Organizzazione dei TdG in Australia. Emerge che tra il 1950 e il 2015, l’Organizzazione aveva gestito internamente, senza denunciare alle autorità, 1.006 presunti autori di abusi sessuali su minori all’interno delle congregazioni australiane. In nessuno di questi casi la segnalazione alle autorità era venuta dall’organizzazione. Il dato accertato dalla Royal Commission riguarda la condotta istituzionale; non esclude che qualche caso sia giunto alla polizia per altra via, per mano di vittime o familiari.
Geoffrey Jackson, membro del Corpo Direttivo, viene chiamato a testimoniare davanti alla commissione. Le sue risposte, disponibili nelle trascrizioni pubbliche dell’audizione, sono diventate un documento di riferimento per chiunque voglia capire come l’Organizzazione concepisce la propria responsabilità verso il mondo esterno.
La policy interna alla base di questi fallimenti si chiama “regola dei due testimoni”: per prendere provvedimenti interni contro un accusato di abusi, l’Organizzazione richiede due testimoni dell’atto. Nei casi di abuso sessuale su minori, questa regola è quasi sempre inapplicabile, e il risultato è che gli abusatori rimangono nelle congregazioni mentre le vittime vengono spesso invitate al silenzio.
La Royal Commission raccomandò all’Organizzazione di modificare questa policy. La risposta ufficiale della Watch Tower fu che la regola dei due testimoni è biblica e non può essere cambiata.
6. La sede di Warwick e la trasformazione digitale
Nel 2016 il Corpo Direttivo si trasferisce dalla storica sede di Brooklyn a un nuovo complesso costruito a Warwick, New York, una struttura moderna, autosufficiente, dotata di studi televisivi e attrezzature di produzione video all’avanguardia.
Questo spostamento segna anche una trasformazione nel modo in cui l’Organizzazione comunica con i fedeli. JW.org, il sito web ufficiale, diventa la piattaforma centrale di distribuzione di tutto il materiale. JW Broadcasting trasmette contenuti video in decine di lingue. I membri del Corpo Direttivo appaiono regolarmente in video, in tono accessibile e informale.
La produzione di letteratura cartacea rallenta; per anni la Watch Tower aveva stampato centinaia di milioni di riviste all’anno. Il messaggio resta quello, cambia il modo di consegnarlo.
La quantità di materiale prodotto aumenta. E il web che porta i TdG su JW.org porta anche gli ex TdG su siti come questo, dove trovano fonti primarie, documentazione storica, e le voci di chi ha vissuto dall’interno.
7. Cosa rimane
La Parte I di JWMatrix si chiude qui. Abbiamo seguito l’Organizzazione dalla stanza di studio di Russell a Pittsburgh fino al complesso di Warwick.
La domanda che rimane aperta è: su quali fondamenta teologiche poggia tutto questo? Porta a una data, il 607 a.C.
Da qui in avanti non è documentazione: è la lettura dell’autore.
8. La posizione di Morpheo
Ho conosciuto anziani locali, sorveglianti di circoscrizione, sorveglianti viaggianti. Non ho mai conosciuto un membro del Corpo Direttivo. Ma la loro presenza nella mia vita, attraverso le pubblicazioni, le direttive, le regole, era concreta e quotidiana.
C’è qualcosa di profondamente strano nel ricordarlo ora. Un gruppo di uomini che non ho mai visto, per anni ho incontrato i loro volti solo dopo aver lasciato l’Organizzazione, attraverso le audizioni della Royal Commission o i video su JW.org che guardavo di nascosto, hanno avuto un impatto reale sulla mia vita, sul mio matrimonio, sulle scelte che ho fatto e non ho fatto.
Quello che trovo più difficile da spiegare a chi non lo ha vissuto è che questa struttura non veniva percepita come opprimente. Veniva percepita come amorevole. Come protezione. Come la certezza che qualcuno, in alto, si prendesse cura di te.
Capire che quella certezza era costruita, come è costruito ogni pezzo di questa storia, è stato il lavoro più lungo che abbia fatto.
Un membro di questo organo che se ne andò, e perché: Raymond Franz.
Fonti principali
Fonti accademiche e giuridiche:
- Penton, M.J. Apocalypse Delayed. 3ª ed., University of Toronto Press, 2015 (2ª ed. 1997). [cap. 9–11]
- Franz, R.V. Crisis of Conscience. 4ª ed., Commentary Press, 2004 (1ª ed. 1983). [cap. 3–7]
- Royal Commission into Institutional Responses to Child Sexual Abuse, Australia. Case Study 29: The Jehovah’s Witnesses. Trascrizioni pubbliche disponibili su: childabuseroyalcommission.gov.au
Pubblicazioni Watch Tower Society:
- La Torre di Guardia, 15 luglio 2013 (“Chi è lo schiavo fedele e discreto?”)
- La Torre di Guardia, 15 gennaio 2001 (sull’obbedienza al Corpo Direttivo)
- La Torre di Guardia, 15 settembre 1984, p. 15 (definizione ONU come “immagine della bestia selvaggia”)
- La Torre di Guardia, 1° settembre 1987, p. 20 (ONU come “confederazione contro Geova”)
ONU-NGO:
- The Guardian, Stephen Bates, 8 ottobre 2001 (“Jehovah’s Witnesses in UN ‘hypocrisy’”). Disponibile negli archivi online di theguardian.com.
- ONU, lettera ufficiale del capo della sezione NGO (Paul Hoeffel), 2004. Disponibile su: ask.un.org/faq/14501
- WTS, directory NGO 1993, p. 244. [Rappresentante principale: Ciro Aulicino; rappresentante alternativo: Robert Johnson]
Morris III:
- Lettera alle congregazioni, marzo 2023: comunicazione dell’avvenuta rimozione di Anthony Morris III dal Corpo Direttivo, senza indicazione delle ragioni.
- JW.org, pagina dei membri del Corpo Direttivo (confronto marzo 2023 vs. febbraio 2023): scomparsa del nome.
[VERIFICATO] Ogni affermazione di fatto è stata ricondotta a una fonte controllabile. Come classifico le fonti.
Cronologia delle verifiche
Prima pubblicazione: 3 aprile 2026. Ultima verifica: 2 agosto 2026.
Correzioni di sostanza applicate nelle revisioni di luglio e agosto 2026:
- 2 agosto 2026. Riscritto il 1975 malawiano. Le fonti dell’organizzazione non lo danno come una nuova ondata di persecuzione ma come l’anno del rimpatrio forzato dei profughi dal Mozambico, dopo l’avvento del FRELIMO; le persecuzioni che seguirono furono in Malawi.
- 31 luglio 2026. Corretto il «nello stesso periodo» che legava il Malawi alla domanda di associazione all’ONU. Le due vicende non sono contemporanee, fra loro passano quindici anni, e la cronologia data due righe dopo lo smentiva. Il confronto regge come coerenza interna e non come contemporaneità, e la premessa va fatta prima che la usi un apologeta.
- Ristretta l’affermazione sui casi australiani. La Royal Commission accertò che l’organizzazione non segnalò nessuno dei 1.006 presunti autori: non accertò che nessun caso sia mai giunto alla polizia per altra via, per mano di vittime o familiari. Il dato riguarda la condotta istituzionale, ed è per questo inattaccabile.
- Allineata al testo la nota sulla rimozione di Anthony Morris III, che nelle fonti diceva ancora «senza comunicato ufficiale» mentre il corpo della pagina riferiva la lettera alle congregazioni del marzo 2023. La rimozione fu comunicata; quello che non è mai arrivato ai membri sono le ragioni.
- Riscritto l’impianto della dottrina dello «schiavo fedele e discreto». Non è una dottrina elaborata da Russell e radicalizzata nel tempo: il titolare è cambiato tre volte. Fino al 1927 l’identificazione corrente fu con Russell in persona, e lo ammette il libro ufficiale I Proclamatori del 1993; poi con la classe degli unti, poi con il Corpo Direttivo. Detta così è l’argomento più forte a sostegno della tesi della pagina.
- 30 luglio 2026. Rifondato il passaggio sull'ispirazione. L'organizzazione dichiara dal 1951 di non pretendersi ispirata e invita all'esame critico; il punto documentabile non è la pretesa di infallibilità, ma che il perimetro delle fonti ammesse a quell'esame lo decida l'organizzazione.
- Riscritta la genesi dell'organo: la Watch Tower Society fu costituita nel 1884 e il Corpo Direttivo si distinse come organo denominato molto più tardi; al 1870 risale il gruppo di studio di Russell.
- Corretto l'intervallo tra le pubblicazioni citate, del 15 settembre 1984 e del 1 settembre 1987, e la domanda di adesione all'ONU come ONG del 1991: quattro anni, non dodici mesi.
- Fissato il numero dei membri del Corpo Direttivo con l'anno di riferimento, otto alla data della dichiarazione del 2012-2013, al posto delle tre cifre diverse presenti nella stessa pagina.