Dal 1976 il potere lasciò la sedia del presidente e divenne collegiale. Un comitato di uomini senza biografie pubbliche. Si scoprì che un comitato è più difficile da tenere responsabile di quanto lo sia un individuo.


Introduzione

Il Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova controlla l’organizzazione mondiale dal 1976. Fino al 1976, la Watch Tower Society aveva sempre avuto un presidente. Russell era il presidente. Rutherford era il presidente. Knorr era il presidente. Il potere risiedeva in una persona — carismatica o meno, amata o temuta — ma riconoscibile, nominabile, personale.

Il 1° gennaio 1976 cambiò tutto. Il potere lasciò la sedia del presidente e si distribuì su un gruppo di uomini senza nome pubblico, senza volti noti, senza biografie disponibili: il Corpo Direttivo.

Da quel momento in poi, l’Organizzazione non è più guidata da un uomo. È guidata da un comitato. E un comitato, si scoprirà, è molto più difficile da tenere responsabile di quanto lo sia un individuo.


1. Come nasce il Corpo Direttivo

Il Corpo Direttivo non è un’invenzione del 1976. Esiste formalmente dagli anni ’70 del XIX secolo come parte della struttura legale della Watch Tower Society. Ma fino al 1976 il suo ruolo è marginale: il presidente della Society detiene il potere reale.

La svolta avviene come risposta, almeno in parte, alla crisi del 1975. L’Organizzazione ha bisogno di ridistribuire la responsabilità — e un corpo collegiale è più difficile da accusare di una singola persona. C’è anche pressione interna: alcuni membri del Corpo Direttivo, tra cui Raymond Franz, ritengono che il potere eccessivamente concentrato nella presidenza sia problematico dal punto di vista biblico.

Il risultato è un riassetto formale: da gennaio 1976, le decisioni dottrinali, operative e organizzative passano al Corpo Direttivo come organo collegiale. Il presidente della Society mantiene un ruolo, ma non più quello dominante.

Raymond Franz — che di lì a pochi anni avrebbe lasciato l’organizzazione e scritto Crisi di coscienza — era parte di quella transizione. Credeva, almeno inizialmente, che fosse un cambiamento positivo.


2. Chi sono i membri del Corpo Direttivo

I membri del Corpo Direttivo sono uomini battezzati TdG, generalmente anziani, che si ritengono parte dei 144.000 — ovvero della classe degli “unti” che regneranno con Cristo in cielo. Questa credenza è il fondamento della loro autorità: non sono burocrati, sono i rappresentanti del regno di Dio sulla terra.

Il numero dei membri è variato nel tempo: negli anni ’70 erano una ventina, oggi sono una decina. I loro nomi sono pubblici — una novità relativamente recente — ma le loro deliberazioni non lo sono. Non si sa chi vota come su quale decisione. Non si sa su quali basi vengono selezionati i nuovi membri. Non c’è processo elettivo che coinvolga i fedeli.

Per decenni, i loro volti non erano noti. Oggi appaiono in video sul sito JW.org e su JW Broadcasting — il canale televisivo interno dell’Organizzazione — in tono pastorale, quasi familiare. Ma la struttura del potere non è cambiata: le loro decisioni sono vincolanti per otto milioni di persone nel mondo, e non sono contestabili.

Le uscite dal Corpo Direttivo non vengono annunciate ufficialmente. Nel marzo 2023, Anthony Morris III — membro del GB dal 2005 — scompare dal sito JW.org senza che nessun comunicato ufficiale spieghi le ragioni. La WTS non ha mai fornito ai propri membri una spiegazione pubblica della sua rimozione.


3. La dottrina dello “schiavo fedele e discreto”

Il fondamento teologico del Corpo Direttivo è la dottrina dello “schiavo fedele e discreto” — tratta da Matteo 24:45-47, dove Gesù parla di uno schiavo messo a capo della famiglia dal padrone.

La dottrina — elaborata da Russell e radicalizzata nel tempo — sostiene che questo “schiavo” sia un gruppo specifico di persone sulla terra, attraverso cui Geova fornisce “cibo spirituale al momento opportuno” ai fedeli — dove “cibo spirituale” è il termine usato dalle pubblicazioni WTS per indicare le direttive, le riviste e la letteratura prodotta dall’Organizzazione. Questo gruppo è il Corpo Direttivo.

In pratica: le pubblicazioni della Watch Tower non sono scritte da uomini. Sono il cibo spirituale distribuito dallo schiavo fedele, ispirato dallo spirito santo. Non vanno studiate criticamente — vanno assimilate.

Nel 2012, la dottrina subisce una formulazione ancora più esplicita: la Torre di Guardia dichiara che lo “schiavo fedele e discreto” non è la classe degli unti nel suo insieme (come si era insegnato fino ad allora), ma specificamente il Corpo Direttivo. Sette uomini a Brooklyn — poi trasferitiSI nel nuovo complesso di Warwick, New York — sono il canale attraverso cui Dio parla all’umanità.

Questa dichiarazione non passa inosservata. Qualcuno, dall’interno, la trova straordinaria. Ma la macchina dell’obbedienza è abbastanza solida da assorbirla senza crisi.


4. L’Organizzazione delle Nazioni Unite e il doppio standard (1992–2001)

La politica ufficiale dei Testimoni di Geova proibisce ai propri membri qualsiasi forma di affiliazione o sostegno alle organizzazioni politiche internazionali. La Torre di Guardia ha descritto le Nazioni Unite con termini precisi. Nel settembre 1984 le dichiarò:

«No, l’ONU non è una benedizione […] È in realtà “l’immagine della bestia selvaggia”, l’organizzazione politica e commerciale visibile del “dio di questo sistema di cose”, Satana il Diavolo.»
La Torre di Guardia, 15 settembre 1984, p. 15 (traduzione dall’inglese)

Nel settembre 1987:

«Le Nazioni Unite sono in realtà una confederazione mondana contro Geova Dio e i suoi dedicati Testimoni sulla terra.»
La Torre di Guardia, 1° settembre 1987, p. 20 (traduzione dall’inglese)

Nel 1991 — entro dodici mesi da queste publicazioni — la Watch Tower Bible and Tract Society di New York presentò domanda per diventare NGO associata al Dipartimento di Pubblica Informazione delle Nazioni Unite (UN DPI). La domanda fu accettata nel 1992.

Per diventare NGO associata, la WTS dovette accettare formalmente i criteri stabiliti dalla risoluzione ECOSOC 1297 del 1968, che richiedono tra l’altro di «impegnarsi a sostenere il lavoro delle Nazioni Unite e a promuovere la conoscenza dei suoi principi e attività».

La WTS rinnovò la propria iscrizione ogni anno per un decennio, fino al 2001.

L’affiliazione divenne pubblica il 8 ottobre 2001, quando il quotidiano britannico The Guardian pubblicò un articolo del giornalista Stephen Bates che rivelava il legame. Due giorni dopo, la WTS ritirò la propria iscrizione. L’ONU confermò la disassociazione il 9 ottobre 2001.

La WTS spiegò in seguito che l’iscrizione era stata necessaria per accedere alla biblioteca delle Nazioni Unite. L’ONU ha precisato in una lettera ufficiale (disponibile sul proprio sito, archivio ask.un.org/faq/14501) che le biblioteche ONU sono accessibili al pubblico gratuitamente e senza richiesta di registrazione come NGO. I rinnovi annuali documentati dal 1992 al 2001 indicano un’affiliazione attiva, non un accesso archivistico.

Il rappresentante principale della WTS all’ONU negli anni di affiliazione era Ciro Aulicino; il rappresentante alternativo era Robert Johnson, che riportava al membro del Corpo Direttivo Thomas Jaracz.

I fedeli TdG che nello stesso periodo rifiutarono di acquistare la tessera del partito unico del Malawi — considerata dall’Organizzazione un «compromesso politico» incompatibile con la neutralità cristiana — subirono tra gli anni ’60 e ’90 persecuzioni, spostamenti forzati e violenze documentate. Il costo di acquisto della tessera era di 25 centesimi.


5. Il Corpo Direttivo e la gestione degli abusi

La storia del Corpo Direttivo non è solo una storia di potere teologico. È anche una storia di come il potere viene usato quando messo alla prova dalle crisi.

La crisi degli abusi sessuali su minori è quella più documentata e più devastante.

Nel 2015, la Royal Commission into Institutional Responses to Child Sexual Abuse australiana conduce un’indagine sull’Organizzazione dei TdG in Australia. Emerge che tra il 1950 e il 2015, l’Organizzazione aveva gestito internamente — senza denunciare alle autorità — 1.006 casi di presunti abusi sessuali su minori all’interno delle congregazioni australiane. Nessuno di questi casi era stato segnalato alla polizia.

Geoffrey Jackson, membro del Corpo Direttivo, viene chiamato a testimoniare davanti alla commissione. Le sue risposte — disponibili nelle trascrizioni pubbliche dell’audizione — sono diventate un documento di riferimento per chiunque voglia capire come l’Organizzazione concepisce la propria responsabilità verso il mondo esterno.

La policy interna alla base di questi fallimenti si chiama “regola dei due testimoni”: per prendere provvedimenti interni contro un accusato di abusi, l’Organizzazione richiede due testimoni dell’atto. Nei casi di abuso sessuale su minori, questa regola è quasi sempre inapplicabile — e il risultato è che gli abusatori rimangono nelle congregazioni mentre le vittime vengono spesso invitate al silenzio.

La Royal Commission raccomandò all’Organizzazione di modificare questa policy. La risposta ufficiale della Watch Tower fu che la regola dei due testimoni è biblica e non può essere cambiata.


6. La sede di Warwick e la trasformazione digitale

Nel 2016 il Corpo Direttivo si trasferisce dalla storica sede di Brooklyn a un nuovo complesso costruito a Warwick, New York — una struttura moderna, autosufficiente, dotata di studi televisivi e attrezzature di produzione video all’avanguardia.

Questo spostamento segna anche una trasformazione nel modo in cui l’Organizzazione comunica con i fedeli. JW.org — il sito web ufficiale — diventa la piattaforma centrale di distribuzione di tutto il materiale. JW Broadcasting trasmette contenuti video in decine di lingue. I membri del Corpo Direttivo appaiono regolarmente in video, in tono accessibile e informale.

La produzione di letteratura cartacea rallenta — per anni la Watch Tower aveva pubblicato centinaia di milioni di riviste ogni anno. Ma il messaggio non cambia. Cambia solo il vettore.

L’effetto di questa trasformazione digitale è ambivalente. Da un lato, la quantità di materiale prodotto aumenta. Dall’altro, il web che porta i TdG su JW.org porta anche gli ex-TdG su siti come questo — dove trovano fonti primarie, documentazione storica, e le voci di chi ha vissuto dall’interno.


7. Cosa rimane

La Parte I di JWMatrix si chiude qui. Abbiamo seguito l’Organizzazione dalla stanza di studio di Russell a Pittsburgh fino al complesso di Warwick.

La domanda che rimane aperta è: su quali fondamenta teologiche poggia tutto questo? Quella domanda porta a una data. E quella data è il 607 a.C.


8. La posizione di Morpheo

Ho conosciuto anziani locali, sorveglianti di circoscrizione, sorveglianti viaggianti. Non ho mai conosciuto un membro del Corpo Direttivo. Ma la loro presenza nella mia vita — attraverso le pubblicazioni, le direttive, le regole — era concreta e quotidiana.

C’è qualcosa di profondamente strano nel ricordarlo ora. Otto uomini che non ho mai visto — per anni ho incontrato i loro volti solo dopo aver lasciato l’Organizzazione, attraverso le audizioni della Royal Commission o i video su JW.org che guardavo di nascosto — hanno avuto un impatto reale sulla mia vita, sul mio matrimonio, sulle scelte che ho fatto e non ho fatto.

Quello che trovo più difficile da spiegare a chi non lo ha vissuto è che questa struttura non veniva percepita come opprimente. Veniva percepita come amorevole. Come protezione. Come la certezza che qualcuno, in alto, si prendesse cura di te.

Capire che quella certezza era costruita — come ogni parte di questa storia che abbiamo raccontato in questi quattro articoli — è stato il lavoro più lungo. E il più necessario.


Fonti principali

Fonti accademiche e giuridiche:
– Penton, M.J. (1997). Apocalypse Delayed (2a ed.). University of Toronto Press. [cap. 9–11]
– Franz, R.V. (2004). Crisis of Conscience (4a ed.). Commentary Press. [cap. 3–7]
– Royal Commission into Institutional Responses to Child Sexual Abuse, Australia (2015). Case Study 29: The Jehovah’s Witnesses. Trascrizioni pubbliche disponibili su: childabuseroyalcommission.gov.au

Pubblicazioni Watch Tower Society:
La Torre di Guardia, 15 luglio 2013 (“Chi è lo schiavo fedele e discreto?”)
La Torre di Guardia, 15 gennaio 2001 (sull’obbedienza al Corpo Direttivo)
La Torre di Guardia, 15 settembre 1984, p. 15 (definizione ONU come “immagine della bestia selvaggia”)
La Torre di Guardia, 1° settembre 1987, p. 20 (ONU come “confederazione contro Geova”)

ONU-NGO:
– The Guardian, Stephen Bates, 8 ottobre 2001 (“Jehovah’s Witnesses in UN ‘hypocrisy'”). Disponibile negli archivi online di theguardian.com.
– ONU, lettera ufficiale del capo della sezione NGO (Paul Hoeffel), 2004. Disponibile su: ask.un.org/faq/14501
– WTS, directory NGO 1993, p. 244. [Rappresentante principale: Ciro Aulicino; rappresentante alternativo: Robert Johnson]

Morris III:
– JW.org, pagina dei membri del Corpo Direttivo (confronto marzo 2023 vs. febbraio 2023): rimozione di Anthony Morris III senza comunicato ufficiale.


Hai trovato un errore o vuoi contribuire con una fonte? Scrivimi: [email protected]