Era membro del Corpo Direttivo. Conosceva i meccanismi dall’interno. Quando non riuscì più a tacere, scrisse un libro.


1. Chi era Raymond Franz

Raymond Franz scrisse “Crisi di coscienza” dopo anni nel Corpo Direttivo dei TdG. Raymond Victor Franz non era un critico esterno all’Organizzazione. Non era un ex-membro amareggiato con secondi fini. Era qualcosa di molto più raro e, per l’Organizzazione, molto più difficile da gestire: era un membro del Corpo Direttivo.

Franz era nipote di Frederick Franz — il principale teologo dell’Organizzazione e suo quarto presidente — e aveva trascorso decenni in posizioni di massima responsabilità: missionario in Portorico e Cuba, membro del ramo WTS delle Indie Occidentali, infine co-optato nel Corpo Direttivo nel 1971 a Brooklyn. Per quasi dieci anni fu parte del gruppo di uomini che prendeva le decisioni dottrinali e organizzative per milioni di Testimoni in tutto il mondo.

Fu membro del Corpo Direttivo durante alcuni degli anni più tormentati nella storia dell’Organizzazione: il pre-1975 e il post-1975, con tutto il peso del fallimento profetico e della crisi interna che ne seguì. Partecipò alle discussioni che portarono ai cambiamenti dottrinali del 1976-1980. Conobbe la corrispondenza con Jonsson. Visse dall’interno le dinamiche di un’istituzione che non riusciva a riconciliare la propria pretesa di infallibilità con le proprie scelte documentate.

Nel 1980 Franz fu rimosso dal Corpo Direttivo. Nel 1981 fu disassociato. Nel 1983 pubblicò Crisis of Conscience.


2. La crisi interna del 1980

Il 1980 è un anno cruciale nella storia dell’Organizzazione — un anno che i Testimoni in attività non conoscono nei dettagli, perché i dettagli non vengono insegnati.

Nella primavera di quell’anno, il Corpo Direttivo convocò una serie di audizioni — quasi un processo interno — nei confronti di un gruppo di persone a Brooklyn che aveva espresso dubbi dottrinali o aveva preso contatto con la ricerca di Jonsson. Alcune di queste persone lavoravano al Betel di Brooklyn — il termine “Betel” (dall’ebraico: “casa di Dio”) indica le sedi centrali dell’Organizzazione in cui vivono e lavorano i volontari a tempo pieno; alcune erano collaboratori stretti dello stesso Franz.

Franz descrive queste audizioni in dettaglio in Crisi di coscienza: il clima di pressione, le aspettative di rettifica pubblica, la sensazione di essere in un sistema che non tollerava il dubbio come processo legittimo ma solo come deviazione da correggere.

Franz stesso fu interrogato riguardo ai suoi dubbi su certi aspetti dottrinali — in particolare sul meccanismo della “luce crescente” applicato ai cambiamenti dottrinali significativi, sulla cronologia, sulla natura dell’autorità del Corpo Direttivo.

Non fu disassociato nel 1980. La sua uscita fu più graduale: nel novembre 1980 si ritirò dal Betel di Brooklyn, andò a vivere in Alabama con un membro della congregazione locale, e per oltre un anno rimase tecnicamente TdG, pur non frequentando più le adunanze.

Il pretesto formale della disassociazione — nel 1981 — fu che Franz aveva mangiato a tavola con un uomo che stava per essere disassociato. Una violazione minore della regola dello shunning preventivo, usata come leva per un’espulsione che aveva motivazioni molto più profonde.


3. Crisi di coscienza: il contenuto

Pubblicato nel 1983 dalla Commentary Press — l’editore fondato dallo stesso Franz — Crisis of Conscience è uno dei libri più importanti mai scritti sull’Organizzazione dei Testimoni di Geova.

Non è un attacco emotivo. È una testimonianza metodica, documentata con citazioni dirette da verbali di riunioni del Corpo Direttivo, lettere interne, pubblicazioni WTS, corrispondenza personale. Franz scrive come qualcuno che ha lavorato nell’Organizzazione e conosce i meccanismi dall’interno — con la precisione di un archivista e la lucidità di chi ha avuto tempo di riflettere.

I temi principali del libro:

Il funzionamento reale del Corpo Direttivo. Franz descrive come vengono prese le decisioni dottrinali: non attraverso un processo di studio biblico approfondito, ma spesso attraverso votazioni in cui la maggioranza dei presenti decide su temi complessi con preparazione limitata. Descrive le dinamiche di gruppo, le pressioni informali, il meccanismo per cui posizioni dottrinalmente problematiche vengono approvate non perché convincenti ma perché nessuno ha il coraggio — o la libertà — di opporsi.

Il 1975 dall’interno. Franz era nel Corpo Direttivo durante gli anni del fermento intorno al 1975. Descrive come la certezza profetica venne costruita, come circolava nei discorsi degli anziani, come nessuno — dentro il Betel — fosse davvero in grado di fermarla nonostante i dubbi privati. E descrive il silenzio che seguì.

La risposta a Jonsson. Franz descrive come la corrispondenza di Jonsson fu ricevuta al Corpo Direttivo: non come sfida intellettuale da esaminare, ma come minaccia all’autorità da gestire. Le prove storiche che Jonsson presentava non vennero mai seriamente esaminate nelle riunioni del Corpo Direttivo che Franz frequentò.

In Crisi di coscienza Franz ammette di aver personalmente tentato di trovare difetti nella ricerca di Jonsson — non perché la ritenesse sbagliata, ma perché sperando di poter difendere la posizione ufficiale. Il risultato di quella verifica fu, nelle sue parole:

«L’evidenza avrebbe richiesto una cospirazione tra gli scribi antichi per essere errata. […] Stavo cercando di sostenere una data per la quale non esisteva alcun supporto storico.»
— Raymond Franz, Crisis of Conscience (traduzione dall’inglese)

Lo shunning e i processi congregazionali. Franz documenta le procedure di disfellowshipping dall’interno: come vengono condotte le audizioni dei comitati giudiziari, quali criteri vengono applicati, quanto spazio c’è per la difesa del membro accusato. La risposta: molto poco.

La “nuova luce” come meccanismo di controllo. Uno dei capitoli più lucidi del libro analizza il meccanismo della “luce crescente”: come viene usato per giustificare qualsiasi cambiamento dottrinale, come scarica la responsabilità degli errori sui membri che “capirono male”, come rende l’Organizzazione strutturalmente impermeabile alla critica.


4. Il secondo libro: In Search of Christian Freedom

Nel 1991 Franz pubblicò un secondo volume: In Search of Christian Freedom. Più lungo e più teologico del primo, il libro esplora le implicazioni spirituali dell’uscita dall’Organizzazione: cosa rimane della fede quando si smonta il sistema che l’ha costruita, come si ricostituisce un rapporto personale con il testo biblico al di fuori di una struttura che lo medica.

In Search of Christian Freedom è meno citato di Crisi di coscienza ma in molti aspetti più profondo: è il libro di un uomo che ha fatto i conti non solo con un’istituzione ma con se stesso — con anni di vita dedicata a qualcosa che si è rivelato diverso da ciò che credeva.


5. La risposta dell’Organizzazione

L’Organizzazione non ha mai risposto a Crisi di coscienza nel merito. Non ha mai confutato le citazioni dai verbali. Non ha mai discusso le analisi sul funzionamento del Corpo Direttivo. Non ha mai affrontato le domande sulla cronologia, sul 1975, sullo shunning come documentate da Franz.

Ha fatto l’unica cosa che il sistema prevede: ha dichiarato Franz apostata, ha vietato ai propri membri di leggere i suoi libri, e ha applicato il silenzio — lo stesso silenzio che applica a Jonsson, allo stesso problema che Franz descrive nel suo libro.


6. La morte di Raymond Franz

Raymond Franz morì il 2 giugno 2010 a Trion, Georgia, all’età di ottantotto anni, in seguito a complicazioni da una caduta. Sua moglie Cynthia era al suo fianco.

Negli ultimi anni della sua vita, Franz continuò a rispondere alla corrispondenza che riceveva da ex-TdG in tutto il mondo — persone che lo cercavano dopo aver letto i suoi libri, nella stessa condizione in cui lui si era trovato decenni prima: qualcuno che ha smontato il sistema e non sa dove andare adesso.

Le ultime testimonianze di chi lo conobbe descrivono un uomo sereno, senza rancore verso i singoli credenti ma con grande chiarezza sul sistema che li conteneva. Non si era mai presentato come leader di un movimento. Non fondò nessuna organizzazione alternativa. Non cercò seguaci.

Scrisse due libri, rispose alle lettere, e morì.

Crisis of Conscience e In Search of Christian Freedom sono disponibili gratuitamente in PDF su friendsofraymondfranz.com — il sito creato in suo onore, che offre liberamente tutti i suoi testi a chiunque li cerchi.


7. La posizione di Morpheo

Crisi di coscienza è uno dei libri che ha cambiato il modo in cui guardo la propria storia. Non perché abbia scoperto cose che non sospettavo — le cose le sospettavo già, in modo frammentario. Ma perché Franz le ha documentate dall’interno, con la precisione di chi aveva accesso a quella documentazione e la lucidità di chi non aveva più nulla da guadagnare a nasconderla.

C’è un momento nel libro — nel capitolo sulla riunione del Corpo Direttivo sulla questione delle prove di Jonsson — in cui Franz descrive la sensazione di essere in una stanza in cui tutti sanno che c’è un problema ma nessuno riesce a nominarlo. Non per malvagità: per il peso del sistema che ciascuno porta sulle spalle, per la paura di ciò che nominarlo significherebbe.

Quella sensazione la conosco. L’ho vissuta in piccolo — non in una stanza con il Corpo Direttivo, ma intorno a un tavolo familiare, in conversazioni che si interrompevano, in domande che non venivano fatte perché la risposta avrebbe cambiato tutto.

Franz aveva ragione su una cosa fondamentale: il problema non è la fede. Il problema è un sistema che ha preso la fede come ostaggo — e che usa la minaccia di toglierla, insieme a tutto il resto, per mantenere il silenzio.


8. Fonti

  • Franz, Raymond. Crisis of Conscience. Commentary Press, 4ª ed. 2004 [1ª ed. 1983].
  • Franz, Raymond. In Search of Christian Freedom. Commentary Press, 2007 [1ª ed. 1991].
  • Penton, M. James. Apocalypse Delayed. University of Toronto Press, 3ª ed. 2015. (capitolo sulla crisi del 1980 e su Franz)
  • Bergman, Jerry. “Raymond Franz: A Biography.” In Jehovah’s Witnesses and the Problem of Mental Illness. Clayton Publishing, 1992.
  • Heather e Gary Botting. The Orwellian World of Jehovah’s Witnesses. University of Toronto Press, 1984.